Un anello per la Punta Tre Valli dalla val Chisone

Partenza  : Borgata Passoir mt. 829
Dislivello  : 860 mt.
Tempo di salita: 2 ore e 30 minuti c.ca
Tempo di discesa: 2 ore c.ca.
Difficoltà: E

Oltrepassato l’abitato di Perosa Argentina, prima di raggiungere Castel del Bosco si lascia la statale prendendo a sinistra per le borgate Selvaggio e Passoir subito superando il torrente Chisone su uno stretto ponticello.
Oltre la prima borgata, Selvaggio, la strada prende a salire e con un paio di svolte raggiunge le case di Passoir dove a margine si può parcheggiare nel punto in cui l’asfalto si fa sterrato. 


Dalla borgata Passoir salgono due sentieri che si uniscono poco sotto il crinale che divide le due valli raggiunto il quale da una parte si va sulla modesta cima Tre Valli, dall’altra al colle della Buffa dove la traccia prosegue per la cima Muret. Sono le tracce che si utilizzeranno per salire e per scendere sviluppando quindi un anello.
Nel ritorno, scendendo alla Comba Garnier, con una piccola deviazione si può raggiungere la borgata Poa il primo nucleo abitativo della zona Garnier, da tempo abbandonata, con la bella chiesetta, percorrendo appresso la piacevole traccia che passando dalla borgata Coutandin riporta a Passoir. 

Poco oltre, lasciata la strada che prosegue verso Gataudia, si prende il ripido stradello di destra che, fatte un paio di svolte nel castagneto, raggiunge le poche case delle borgata Coutandin, dove termina.
  Oltre l’ultima casa dell’abitato parte il sentiero che alla sommità raggiungerà il crinale che dà sulla valle Germanasca. Costeggiando inizialmente coltivi e prati abbandonati, percorsa una dorsale, si prende lungamente a traversare nel bosco raggiungendo, più avanti un bivio.
Prendiamo verso monte (per la traccia di destra torneremo). Si prende a salire su un’evidente traccia, rasentando un rudere e poi altri più a margine, le
case Russet, si prosegue ancora fino alla svolta che porta ad uno spiazzo di carbonaia, dove la traccia sembra perdersi.
 Salendo sulla sinistra la si ritrova riprendendo la lunga traversata nel bosco, finché ancora di molto più avanti, si giunge ad un evidente bivio.
Qui giunti si piega a sinistra perché la traccia che di fronte scende sarà quella che si utilizzerà per tornare. Si riprende a salire verso il crinale che si raggiunge in breve, il colle Gardo.
La segnaletica indica sulla destra il colle della Buffa, la Punta Muret e il col Clapier, di fronte si scende alla strada che unisce la zona Bovile della val Germanasca all’alpe Muret, mentre prendendo a sinistra in pochi minuti, lasciata la traccia principale, si raggiunge la modesta cima Tre Valli, m 1659, ma gli alberi non consentono la visuale ( 2 ore e 30 minuti c.ca dalla borgata Passoir).

Tornati poi al punto del crinale raggiunto salendo, si scende sino al sottostante bivio dove si prosegue diritti prendendo ora la traccia che s’abbassa nel vallone di Garnier.
Lo si segue prima nel chiuso del bosco con un lungo traverso discendente e poi, dopo una pietraia e un un tratto di dorsale,si prende a scendere ripidi.

Si raggiunge il rio Garnier, e lo si costeggia per un centinaio di metri fino ad un bivio, con grosso ometto.

Qui giunti, volendolo, con una deviazione si possono raggiungere le case di Poa, la prima borgata del vallone di Garnier. Si scende al rio percorrendo poi all’opposto la faticosa traccia che ripida porta  nei pressi delle case Plevan. Percorso un tratto di strada verso valle rapidamente si raggiunge la Poa, soleggiata borgata abbandonata, con la bella chiesetta. La strada prosegue verso le superiori case di Meison e Seletta dove un sentiero sale alla Rocca Mourel da dove si può scendere nel vallone del Bourcet. Questa deviazione richiede all’incirca un tempo aggiuntivo di una mezz’oretta abbondante.

Altrimenti, al bivio con ometto, si prende la traccia che inizialmente sale. Quello che segue è certamente il tratto più piacevole dell’intero percorso, cioè un lungo traverso pianeggiante nel bosco, dove, come la vegetazione s’apre, la visuale s’apre sulla borgata della Poa, sull’opposto versante. Continuando si raggiunge il bivio incontrato salendo dove questo anello si chiude.
Non resta che riprendere a traversare così giungendo alle poche case di Coutandin e poi a quelle di Passoir. (2 ore c.ca dal colle della Buffa).

CURIOSITA’.
Presso il ponte a fondovalle Chisone un’indicazione recita: “Borgata Coutandin. Maison des parentes de Fernandel”. Presso questa borgata vivevano infatti i genitori di Fernand Joseph Desiré Contandin, il mitico “Don Camillo” di tanti film di successo prima del loro trasferimento a Marsiglia dove il celebre attore nacque. Presso questa borgata, oramai ridotta ad un rudere, ancora esiste la casa dove i suoi genitori hanno vissuto prima del loro trasferimento oltralpe per ragioni economiche.