Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
01.1G   Colle Vaccera e giardino Rostania
             da Faetto (Pramollo)

partenza                 : Faetto m 1060 (Strada per la Vaccera)
                                  coordinate ( 44 53.595, 007 12.692)
monte Castelletto
: m 1526
dislivello              : m   520
sviluppo               : m  8350
difficoltà               : T/E
itineraio
Il percorso è lo stesso che conduce alla Vaccera, ma si lascia la macchina
alla borgata Faetto.
Poi si prosegue sulla sterrata fino al colle Vaccera m 1465.

S
ul colle è situato un bel rifugio Vaccera tutto in legno, e poco sotto
sul versante della Val Pellice
il rifugio Jumarre, entrambi con sevizio di
ristorazione e posti letto.
Nel mese di ottobre il colle diventa una stazione di
inanellamento dei volatili del Gruppo Piemontese
Studi Ornitologici come programma di ricerca per migliorare
la conoscenza della migrazione postriproduttiva all’interno
del settore italiano della Catena Alpina. Si dispongono reti
per la cattura e poi dei volontari procedono alla catalogazione
e all'inanellazione. Il panorama sulla pianura è magnifico,
specialmente di notte, con le luci.
Il colle  è raggiungibile in auto con la sterrata che avete  percorso a piedi da Pramollo o più comodamente con la strada asfaltata che proviene da Angrogna (Val Pelice).

Sulla sinistra del colle una modesta gobba, il monte Castelletto m 1520, si raggiunge in pochi minuti.
Da qui sulla sinistra parte un sentiero in discesa che va ad attraversare una sterrata due volte, alla terza prendete a destra troverete una casa con un grande faggia e poi in fondo ai prati, nascosto tra i faggi il giardino ed il rifugio della Rostania.

Costruito nel 1900 da un gruppo di amici amanti della montagna e della sua flora per onorare la memoria del medico sangermanese Pietro Edoardo Rostan che si era occupato di flora alpina. Il giardino botanico conteneva moltissime varietà di piante e fiori in parte inviate da illustri botanici italiani e stranieri, ma durante la guerra venne completamente devastato. Dal 1966 l'Associazione Amici della Rostania ha ricostruito il rifugio, rimesso in sesto parte del giardino e vi organizza campi estivi per ragazzi.

Visitato il giardino oggi in abbandono, raggiungete o per la strada o per i prati PRAGIASSAUT località di pascoli e malghe da cui si gode uno splendido panorama sulla bassa Val Chisone e sulla pianura pinerolese.
Ancora seguendo la sterrata raggiungete la borgata di Sangle a picco su un promontorio sopra San Germano.
Ora la strada è asfaltata e in pochi minuti raggiungerete le auto.
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