Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
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Superata  Perosa Argentina, in Val Chisone, si prosegue sulla statale sino alla borgata Chargeoir di Roure. Parcheggio nella piazzetta vicino all’ hotel Lion.

Si attraversa la statale e la si percorre per pochi metri verso destra sino a un condominio bianco dove si prende a sinistra sul ponte che attraversa il Chisone.
Subito dopo il ponte si prende a destra per uno stradello tra i prati che in breve sale ad attraversare un piccolo rio.
A questo punto inizia, verso destra la splendida mulattiera per le borgate della Cleo.
Non segnata, ma ampia, lastricata, protetta a monte da muretti, sorretta a valle da lastre di pietra ben disposte, costruita a regola d’arte, s’inoltra ripida con ripetuti traversi ascendenti e  numerose svolte raggiungendo così, più sopra, una casa isolata, detta “Del Grillo”, oltre la quale si continua allo stesso modo.
Fino ad  
uscire sulla strada che collega Bourcet con il fondo valle, una decina di metri a destra e la mulattiera prosegue per le poche case della "Cleo da basso" per poi proseguire per le più numerose case della "Cleo di mezzo", borgata totalmente abbandonata ma con una chiesa di notevoli proporzioni.

Sul retro del pilone, posto allo slargo dove la strada termina, parte il sentiero, sempre ampio e lastricato, che porta alla "Cleo a monte" a Sx e al
monte Malvicino a Dx con un falsopiano.
Attraversando il pendio incontriamo una sorgente e poi una zona con molte rocce affioranti ed infine usciamo sul crinale, presso una croce in legno, nel punto in cui transita la forestale che parte da Granges di Mentoulles.
La pista termina poco oltre presso le Case Rucher, abbandonato da tempo, dove sorge una piccola cappella dedicata alla Madonna. Continuando stando sempre sul crinale, in pochi minuti si raggiunge la
vetta del monte Malvicino, m 1528, cima che domina il sottostante borgo di Villaretto e il bacino.
2 ore c.ca dalla Balma di Roure.

Tornati alla pista  proveniente da Granges seguitela.  Comba du Toure
Attraversato il rio Combe du Tourn s'incontra le case di Audine. Un lungo traverso e poi discesa verso Granges.
A Grange prima di attraversare il ponte si segue a Dx la " via dei Romani"  che si mantiene nei prati al di quà del torrente.

Variante corta
Dal Malvicino anziche seguire la pista, vicino alla chiesetta,  si prende a dx un sentiero che scende rapidamente al bacino idroelettrico di Villaretto.
Passato l’alpeggio Pre de Clee, oggi in totale rovina, il sentiero diventa una pista forestale e rapidamente porta al bacino.
Con questa scorciatoia si risparmia c.ca 5 km.

Superato il bacino idroelettrico si sale al paese di Villaretto e ci s’immette sulla statale in corrispondenza della piazza con una bella fontana.
Fatti circa 100 m. verso destra, si lascia la statale e si prende la stradina che attraversa il  paese di Villaretto e la si segue fino a incontrare l’indicazione per il Campo Sportivo.
Arrivati al Campo Sportivo, ignorando le due deviazioni che salgono al medesimo, proseguire per la carrareccia principale in piano che termina in una radura. Esattamente di fronte a voi trovate un sentiero in mezzo che costeggia il retro di un deposito di materiali vari in evidente stato di abbandono. Il sentiero per i primi 20 metri circa è un po’ sconnesso e invaso da erbacce ma ben presto si “pulisce” e si individua facilmente. Seguire questo sentiero che quasi in piano e con qualche segno di vernice bianco/rossa sugli alberi, prima del ponte che attraversa il rio di Rouen, seguire la carrareccia che scende prima nel bosco e poi nei prati fino a Balma dove avete lasciato l’auto.
01.5G   Il monte Malvicino dalla Balma di Roure.
         con ritorno a Granges


Partenza:    Balma di Roure m 864   (coord.   45 00.164, 007 07.610)
Dislivello:
   m 1090 - sviluppo m 15630
                             Con la scorciatoia  - m 10000
Tempo anello completo 6 ore c.ca
Difficoltà: E


Sentiero  poco conosciuto, ampio e lastricato sale con pendenza regolare e costante,
guadagnando da prima le borgate della Cleo, poste sulla strada per il Bourcet, oggi
tutte abbandonate e in rovina, poi, al termine di un lungo traverso si trova la croce
posta sul monte. Come molte cime di questa parte della valle, giunti in vetta il versante
precipita sul sottostante bacino artificiale.