Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
02.5F La batteria della Gran Costa

partenza : Grand Puy  m 1830   (coord.  45 01.732 , 006 56.742)
vetta       : Monte Gr.Costa m.2615
Dislivello:   m.785
Difficoltà:    E

accesso
Attraversato il centro di Pragelato, subito dopo l'indicazione
della Frazione Rivets si prende la strada segnalata che porta
alla frazione di Gran Puy dove si lascia l'auto.
La strada è stretta e sale rapidamente.

itinerario:

Dal centro dell'abitato, nei pressi della chiesa (indicazioni) si prende il sentiero 372 che porta al Colle Lauson,
All’inizio è una pista per trattori che si può abbandonare dopo circa 200 m prendendo il sentiero a Sx o indifferentemente continuare sulla pista.
Entrambe si riuniscono a circa quota 1957 m, si prosegue  fino a circa 2065 m dove la si lascia la pista (che prosegue per l'Alpe Roccie m 2158
e poi con il sentiero sempre 272 raggiunge il colle dell'Assietta) per il sentiero  328 (indicazione su un albero).
Dopo circa 1 ora si arriva al lago Lauson a m 2395. Appena sopra il colle omonimo a m 2491 dove transita la “Strada dell’Assietta”.

Seguendo la strada a dx si raggiunge la deviazione per il Monte Gran Costa (2615 m) dove si può vedere la postazione di batteria della Gran Costa.

Costruita 1889 era presidiata da una guarnigione di duecento uomini.Accoglieva batterie per cannoni e fucilieri collegate da una lunga strada pianeggiante e coperta.
Una finestra con telaio diagonale inquadra la stazione corrispondente del Gran Serin , mentre un altro varco della parete adiacente è orientata verso la scala reale della piazzaforte di Fenestrelle , accorgimenti architettonici per comunicare attraverso il telegrafo ottico.

Le strutture fortificate dell'Assietta comunicavano tramite un sistema ottico. Le stazioni erano:
• sulla Punta del Mezzodì m 2.691• sulle sponde del Lago Grande del Gran Serin m.2.500• ed alla Batteria Orientale della Gran Costa)
attraverso feritoie opportunamente orientate, i messaggi in codice Morse, venivano trasmessi tramite lampi di luce i due modi:
•la stazione eliografica ,attraverso un sistema di specchi riflettenti,convogliava i raggi luminosi del Sole alla stazione ricevente attraverso una feritoia correttamente orientata
•La stazione diottrica invece,utilizzabile anche nelle ore notturne,impiegava comuni lampade a petrolio a fuoco fisso.
Le condizioni atmosferiche influenzavano negativamente il sistema per cui venne sostituito dal telegrafo o dal telefono.

Ritornati sulla strada dell’Assietta in breve si può raggiungere il Rifugio Assietta, che dista  meno di 1 km. Il rifugio è aperto nel periodo estivo e offre un semplice ma buon servizio ristorante.
Ritorno per lo stesso itinerario o se non si intende raggiungere Casa Assietta si può scendere dal monte Gran Costa direttamente al colle Lauson per il pendio erboso.

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