Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
06.7 La valle di Thuras:
           Il bivacco Andrea Tornion e il Colle

partenza   : Rhuilles, mt. 1665  (coord.44 54.361, 006 50.023)
Dislivello   :
m 885 fino al bivacco + 265 m al Colle
Lunghezza: m 12380 da Rhuilles
Tempo       : 3:15 ore al bivacco
Difficoltà   : E

Giunti a Cesana Torinese proseguire per Bousson, dopo la deviazione per il lago Nero,
al successivo bivio a destra per la valle di Thuras. Raggiunta la borgata di Thures  si
prosegue sullo  sterrato, fino a Rhuilles dove conviene lasciare l’auto presso lo slargo
al termine dell’abitato.

La valle di Thuras, prende l’avvio a Bousson confinano con la valle francese della
Cerveyrette, e la val  Argentera dove nasce la Ripa.
Da Rhuilles sino al colle, la valle è percorsa da una lunga strada ex-militare sterrata
che oltre l’alpeggio, diventa assai rovinata Prima dell’ultimo tratto che porta al colle, su un poggio erboso, sorge dal 2008 il
bivacco Tornion. Sempre aperto, ben tenuto, accogliente, dispone di 6 posti letto, tavolo e panche, fornellino e altro, mentre poco sotto scorre un rivo dal quale è possibile attingere acqua.
Dal bivacco, con un tratto aggiuntivo, merita salire al superiore colle di Thuras dove la vista s’apre ampissima sul Queyras e su una lunga serie di monti che fanno da corona a queste valli sino al non lontano Monviso.
Percorrendo la sterrata di fondovalle si incontrano in successione il ponte che porta al Colle Chabaud è quello di Aberoud, detto anche dell’argano, che porta in vetta al monte Giassez.
Rasentati i resti di una costruzione militare ed il pilone votivo di N.S. di Lau, subito dopo si supera su un ponte il rio del Musia dove un’indicazione dice che ci si trova in località Pont de l’Asia.
Fatta un’ampia svolta a sinistra, improvvisamente la visuale s’apre sull’ampio pianoro dove sorgono i resti di Thuras, borgata bruciata nell’aprile del 1944 dai nazifascisti nel corso di un’azione di rastrellamento, sulla valle con l’esteso crinale di monti che dal Terra Nera prosegue verso la Merciantaira.
Con un breve tratto in piano subito si raggiunge il torrente Thuras che si supera sul nuovo ponte a picco sul corso d’acqua. Prima di attraversarlo merita soffermarsi un attimo presso la lapide eretta a ricordo dei partigiani caduti nell’autunno dello stesso anno sotto il col di Thuras.

Qui termina la parte percorribile un auto (da Rhuilles sono circa 3,5 km e 290 m di dislivell, a piedi 1 ora)

Si percorrerà ora quella che fu a suo tempo una strada militare. Di poco più avanti, si stacca sulla destra il sentiero privo di segnalazioni, di difficile individuazione, che porta in vetta al
monte Terra Nera, appena prima dell’alpeggio delle Grange Thuras Superiori, che si raggiunge, subito trovando, poco oltre, l’indicazione per salire sul colle e sul Roc del Boucher e sulla Punta Ciatagnera.
Appena superato l'alpeggio lo stradello diventa una disastrata traccia dove si alternano tratti in discrete condizioni e altri rovinati dal ruscellamento.
La traccia comunque è sempre percorribile e visibile. mentre sulla sinistra un’indicazione S/626 per il colle del Pelvo dal quale si scende in valle Argentera o la Punta Serpentera.
Proseguendo, la traccia si porta via via verso il fondo della valle, dove già si vede il colle di Thuras, al termine si giunge in vista della costruzione del bivacco a cui infine si perviene.
3 ore e 15 minuti c.ca da Rhuilles.

Sempre aperto, posto su un poggio erboso a riparo dalla valanghe a mt. 2550, dominato sulla destra dai ruderi della caserma XVI e dalla Crete de Bertine terminante con la Punta Merciantaira, di qui partono due sentieri: il primo porta al colle della Ramiere, dove sorgono i resti del ricovero XXI e poi in vetta alla montagna alta mt. 3303 mt. Un altro sale al colle di Thuras, posto di fronte, attraverso il quale si scende a Le Roux e poi ad Abriès comune del Queyras. Il bivacco è un valido punto di partenza per numerose ascensioni sulle cime che gli fanno da corona.

SALITA AL COLLE DI THURAS.

Dal bivacco Andrea Tornion prosegue il sentiero 618 che termina al colle di Thuras posto di fronte. Sempre ben segnata ed evidente, passando dalle superiori radure, senza alcuna difficoltà lo raggiunge percorrendo al temine i ripidi sfasciumi che contraddistinguono l’ultimo tratto.
Da colle di Thuras la vista s’apre ampissima sui monti e sulle valli.
I 250 m di ulteriore dislivello si coprono in c.ca 45 minuti di salita, mentre per scendere basta una mezz’oretta scarsa.
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