Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca

14.05  Gran Queyron   m 3060 - Cima Frappier   m  3004
          per il Passo della Longia m 2817 e il Passo Frappier m 2891


dislivello per il passo Frappier:
da Giordano   m. 1394  
(coord.44 52.570, 007 02.359)

da Bô dâ Col  m. 1200    
(coord.44 51.710, 007 02.259)


difficoltà      : EE (solo alcuni tratti in cresta)
esposizione:  Nord-Est
Sentieri        :   209 - 210  


Da Prali, superato il piazzale della seggiovia e raggiunto Giordano m 1497,
si può proseguire per 4 km su strada  sterrata (stretta ma  percorribile
con auto normali) fino alla bergeria di Bô dâ Col, dove termina.

Oppure parcheggiata l’auto nel piazzale di Giordano seguire il S/208 fino
alle miande  Bô dâ Col (m 1698, 50 minuti)

   
Dalla bergeria di Bô dâ Col (m. 1742) scendere alle Miande  presso il torrente m 1698.
Attraversare il torrente e imboccare il sentiero 210 che con una serie di tornanti prende rapidamente quota nel bosco, fino a raggiungere una sella erbosa a m 1934 -Clot da Roucias - che si attraversa in leggera salita fino ad un’ampia radura (Clot da Rognosa  m. 2205 - ore 0.50 dalle Miande). Si attraversa il pianoro ed una comba che scende dal Frappier, trascurando la deviazione a sx che porta al  Rifugio Lago Verde e dopo un lungo traverso che porta sotto la dorsale che scende dalla punta Rasin m. 2973, trascurare un'altra deviazione sempre per il Rifugio. Il sentiero riprende a salire con continue svolte fino a raggiungere il Passo Frappier 2.891 m  presidiato da un baraccamento militare in rovina -
ore 4 dalle Miande Bou du Col .
Dal passo:
•    svoltando a sx la traccia di sentiero percorrere integralmente l'ampia dorsale che porta fino alla cima del
    Gran Queyron m. 3060 (+ 170 m ,circa 30 minuti).
•    svoltando a dx si sale sulla Punta Frappier m. 3003 (+113 m, circa 20’)

Ritorno: dal passo Frappier proseguendo a dx in piano il sentiero porta al
Passo della Longia, crocevia con il sentiero 209
    proveniente anch’esso da Prali ed il sentiero 607 proveniente dalla Val Argentera.
    Imboccato il S/209 si scende ripidi nel lunghissimo
vallone della Longia, passato il colle della Bocchetta girandosi indietro si vede tutto il cammino fatto.
    Proseguendo si passa alle bergerie Sellette e subito si arriva alle miande di Bout du Col.






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