Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
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Tappa 5 - Da Le Roux al Lago Verde, per il Col d’Abries e ritorno a Prali

Dislivello : +1100 m - 1150 m
Sviluppo  :  18000 m
Tempo     :  7 ore.

Da Le Roux si sale alle case di Le Mounets e continuando in diagonale verso nord
si raggiunge il piccolo villaggio di Pré Roubaud (1944 m), con la sua chiesetta.
Con pendenza piu moderata il sentiero prosegue tra i pascoli, e presto entra
nel Bois de Mamozel. Attraversando il bel bosco il sentiero piega verso destra
(est) ed entra quasi in piano nel vallone di St-Martin. Si avvicina cosi al
Torrent du Col St-Martin, e si continua a seguirlo sulla destra orografica del vallone,
tra i pascoli, in direzione est.
Giunti alla testata della valle, una serie di tornanti conducono al colle che mette in
comunicazione con la Val Germanasca (2658 m, 3 ore): non a caso si chiama
Col d’Abriès per gli italiani, mentre per i francesi é il Col San Martin (Val San Martino
era infatti un antico nome della Val Germanasca).
Dal colle vi sono due possibilità. Con nebbia conviene scendere sul sentiero 208 fino al vasto piano di Founset (2450 m): giunti presso il torrente si gira a destra sul  largo sentiero 208b che in lieve salita conduce ai rifugio Lago Verde (2583 m, 0.45 ore).
Con buona visibilità e all‘inizio dell‘estate, dal colle conviene seguire la traccia 208c che risale verso sud il crinale; presto la panoramica cresta si fa pianeggiante e piega a sinistra (est) con un bello scorcio sul laghetto di Chalanties: si giunge cosi a un piccolo colle (2730 m)da cui un cartello indica la ripida discesa a sinistra; in breve si giunge sul sentiero 208b che con pochi passi in salita porta al bel Lago Verde, su cui si affaccia il rifugio (tel. 0121 806124).    

Dopo la pausa al rifugio si può scende seguendo il comodo sentiero 208 che attraversa una zona di magri pascoli.
In breve si raggiunge il sentiero del colle d'Abries  che per un tratto costeggia il corso del Germanasca, poi attraversa l'ampio pianoro di Freibougio 2136 m. riconoscibile per la presenza dei ruderi della vecchia teleferica portaferiti costruita in previsione della guerra con la Francia.
Una risalita fino a 2171 m. precede la lunga e comoda discesa fino a Bô dâ Col 1750 m. Si tralascia la carrozzabile che scende a Ribba per seguire quella di sinistra che porta prima alle miande Giû dâ Sap 1699m, poi si segue la mulattiera che costeggia il Germanasca, lasciando a sinistra quella che sale alle bergerie Sellette e poi scende attraversando il profondo rio che scende dalla Punta Vergia dirigendosi a Pomieri 1511m.
Di qui per strada si ritorna al piazzale della funivia a Malzat (ore 6:45 dalla partenza).

Nota: se per comodità preferite pernottare a Prali prima di riprendere l'auto per il ritorno a casa, nella piazza centrale del paese trovate
     
 l'hotel delle Alpi  tel. 0121 807 537 - www.hoteldellealpiprali.it