Escursioni
nelle valli
Chisone e Germanasca
Glorioso Rimpatrio dei Valdesi

Da SALBERTRAND (Val Susa) a Pragelato (Val Chisone)

Tempo di percorrenza: 6 ore
Dislivello: in salita ca 850 m , in discesa ca 1000 m
Segnavia: 720, 720A, 712, 712A, 741, 326, 326A, 325
Difficoltà: E con alcuni tratti impegnativi

Dal Rifugio Arlaud m 1764
(http://www.rifugioarlaud.it/) a Montagne Seu si segue la strada carrozzabile per Monfol, che si raggiunge in circa 1h15 minuti,
con percorso quasi pianeggiante.
Presso un Bunker in una curva a gomito dopo circa un’ora dal Seu lasciare la strada (che scende a Serre Gountard) e prendere il sentiero G6 verso Monfol.
Alla frazione Monfol è presente una bacheca informativa del Parco del Gran Bosco vicino a una fontana, dove si devia verso sinistra dalla strada principale
inoltrandosi nell’abitato. Dopo circa un centinaio di metri si incrocia un sentiero a destra che arriva dalla frazione Gad, e si prosegue a sinistra verso monte
seguendo il sentiero SNA G3 741. Si continua lungo il sentiero che si fa impegnativo e dopo circa 45' dalla frazione Monfol si incrocia una strada carrozzabile.
La si attraversa continuando verso monte con il sentiero che dopo altri 40 minuti arriva nella località detta Ferro di Cavallo dove incrocia la strada per il col Blegier.

Si imbocca il carrareccia che scende verso destra in direzione dell’alpeggio della Laune (indicazione), dopo circa 20 minuti e dopo aver costeggiato dall’alto il lago
omonimo, si giunge a un bivio dove verso destra si scende verso l’alpeggio raggiungibile in 10 minuti mentre il percorso svolta verso sinistra e riprende a salire su
una stradina che dopo pochi metri si trasforma in sentiero, sino a giungere alla partenza di uno ski lift in disuso. Si svolta verso sinistra riprendendo la salita lungo
una stradina di servizio delle piste da sci e dopo circa 20 minuti si giunge sul colle di Costapiana (2320 m slm) dove si incrocia la carrozzabile per l’Assietta e dove
è posta una bacheca di entrata del Parco del Gran Bosco.

Dal colle, dove i Valdesi scorsero per la prima volta le sospirate montagne natie, si imbocca verso Est il sentiero 326 (nella prima parte aperto alle moto fuoristrada),
si costeggia il rio Pomerol fino a raggiungere le ormai diroccate case della borgata Rif (h. 1,15 dal colle). Di fronte alla prima casa del Rif, con una meridiana del 1877,
si prende a destra il sentiero che si dirige verso l’alto raggiungendo una carrareccia che scende dolcemente alla borgata Allevè e seguendo sempre le indicazioni si
arriva a Pragelato borgata Grange (0,45 dal Rif).

Da vedere: il Parco del Gran Bosco di Salbertrand (bosco di conifere – larici e pini cembri, area attrezzata Serre Blanche di Monfol, sentieri natura e GTA segnalati);il Monte Genevris e il Colle Blegier; la Strada dell’Assietta, una della strade militari più alte (oltre 2.200 m slm) e spettacolari d’Europa, chiusa al traffico il mercoledì e il sabato da luglio ad agosto)

Al Rif, sul versante di Pragelato, il GRV si incrocia con il “sentiero del plaisentif”, itinerario di due giorni a mezza costa che collega Pragelato Plan con Roure.

Posto Tappa: Pragelato è un grosso centro turistico con ampia possibiltà ricettiva.

Da Pragelato a Balsiglia (V.ne di Massello)
Dislivello: ca.1.100 m in salita ca. 1.400 m in discesa
Tempo di percorrenza: 8 ore
Descrizione:
Dal centro del paese ci si dirige verso i Trampolini del Salto, lungo la strada asfaltata, fino al ponte che si attraversa. Da qui si imbocca la sterrata a dx che corre lungo la destra orografica del Chisonetto e la si percorre costeggiando i campi da golf e lasciando al di là del torrente le frazioni di Traverses , Plan e Pattemouche. Si passa sotto gli impianti del Clot de la Soma e si arriva al parcheggio dei camper, all'imbocco del Parco Naturale della Val Troncea (transito auto regolamentato), con il ponte Das Itreit che segna l'accesso ufficiale. Il percorso prosegue sia a dx che a sx del torrente e si riunisce dopo il Rifugio ex-mulino di Laval con un ponte pedonale. Sul versante destro orografico già si vede il Baracot del Parco, con una fontana e l'incrocio con le indicazioni per Laval e Joussaud.
Sempre su strada carrozzabile, si superano Laval e Joussaud (quest'ultimo non segnalato ma dove i Valdesi si fermarono per la notte prima di affrontare il Colle del Pis). Proseguendo ci si lascia a sinistra il Sentiero dei Forestali di Pragelato. Ormai prossimi al Clot de la Soma, si supera il Belotte, struttura ricettiva chiusa, in una zona molto ampia tipica degli impianti sciistici. Fatta una curva la strada sale decisa verso il monte: è l'unico tratto veramente impegnativo, ma di breve durata. Si sbuca sempre sulla carrozzabile degli impianti di risalita e, a mezza costa con un bel panorama a sinistra, si raggiungono in breve gli impianti del Clot de la Soma.
Da qui il sentiero che conduce in Punta Clot de la Soma, attraverso un crinale breve ma ripido, impegnativo, che si stacca in maniera non netta dalla strada di servizio degli impianti e continua a salire in maniera dolce. Giunti in Punta al Clot si può ammirare ancora meglio il belvedere, poi si prosegue prima in piano sulla crestina e poi in discesa verso l'ultimo pilone degli impianti, sulla cui parete è stata verniciata la tabella Segnavia bianco/rosso.
Di fronte si vede già il Pilone commemorativo Enrietto, da costeggiare. A questo punto il sentiero fa un pianetto corto e poi sale verso l'alto molto deciso e irto, spiana leggermente attraversando un rio e poi riprende a salire sempre deciso a mezza costa.
Giunti a un piccolo tornante, si continua a destra, ormai al Col del Pis m 2614. A questo punto inizia il sentiero 216 che accede a un'ampia vallata dal fondo di pietre o erba, passando sotto la mole del gruppo montuoso Morefreddo e Ruetas. Il sentiero permette di scendere velocemente (un incrocio a sx a circa 2450 m porta porta al Ricovero militare Moremout.
Si attraversano alcuni rii che confluiranno nel Torrente Germanasca di Massello e con qualche curva sempre in breve tempo si raggiunge l'incrocio con il sentiero 218-GTA.
Lasciatasi sulla sinistra questa diramazione, se ne trova un'altra poco dopo sulla destra. È il sentiero 217 che conduce al Colle dell'Arcano.
Già da questo punto verso valle si scorge un enorme omone di pietra, che si raggiunge in pochi minuti e alla cui destra si vedono le Berg. Valloncrò. Nelle vicinanze si trova una grossa spaccatura tra le rocce, che crea un canyon dal quale sbuca il corso d'acqua che dà origine alla grande Cascata del Pis, scalabile come cascata di ghiaccio in inverno. Ci si trova in zona Fun la Pla, dove il sentiero 216/GTA presenta un fondo pietroso; a mezza costa si attraversano tre rii che confluiscono nello stesso punto fino a giungere alle Bergerie Lauson.
Il sentiero quasi a ritroso ritorna verso il salto roccioso della Cascata con un fondo decisamente impegnativo, pietroso di medio e piccolo calibro. Fa inizialmente un lungo traverso e poi con tornantini scende a fondovalle con bella vista sulla cascata.
Si passa una zona di pascolo. Percorrendo la sinistra orografica si arriva al Clot Mian, lo si attraversa passando tra le mura e poco dopo con qualche svolta e un cambio di pendenza si arriva a Balziglia. C'è un passaggio anch'esso stretto tra le mura delle prime case fino a giungere al ponte sulla strada asfaltata, segnalato dalla grande bacheca dedicata al GRV.

Note: i Valdesi vennero accolti con freddezza dagli abitanti della Val di Pragelato, dove dopo l'editto di Nantes il culto riformato è vietato. I Valdesi sostarono per la notte nelle baite di Joussaud e proseguendo il cammino incontrarono e uccisero alcuni soldati piemontesi. Alle baite di Ortiaré si impadronirono di 600 pecore e si accamparono per la notte.

Presenza di fontane: a Joussaud nel Parco Val Troncea al bivio che sale per Clot della Somma; Balziglia; la Val Germanasca dopo il Colle del Pis è ricchissima di ruscelli e torrenti di acqua fresca.



Da Balsiglia a Prali (Val Germanasca)

Dislivello: ca. 500 m in salita ca. 260 m in discesa
Tempo di percorrenza: 7:00 ore

Descrizione: il percorso parte dallo spiazzo in prossimità di Balziglia, dove si può lasciare l'auto. Si scende per la strada asfaltata sino alla borgata Piccolo Passet dove si svolta a destra su sentiero, in direzione delle Gole e del mulino del Piccolo Passet. Superato il mulino si prosegue su una sterrata (se si oltrepassa il torrente Germanasca e si raggiunge la strada provinciale asfaltata in prossimità della borgata Reynaud, si può visitare una Scuola Valdese Beckwith). Si prosegue sulla sterrata fino al ponte della Foresteria di Massello Posto Tappa GTA.
Se non si attraversa il ponte il sentiero prosegue per poi immettersi nella strada per Salza poco prima di Campo la Salza. Se attraversate il ponte potete raggiungere il bivio per Salza seguendo la strada asfaltata.

Lasciando la strada ed entrando nella borgata di Campo la Salza il sentiero corre lungo il torrente e ritorna sulla strada poco prima di Didiero.
Superato il borgo, si prosegue per alcune centinaia di metri sino al bivio, su strada sterrata, per il Colletto delle Fontane. Da qui si segue lo sterrato per alcune centinaia di metri e poi si prende a destra, su sentiero. Da questo bivio il sentiero taglia svariate volte la strada sterrata, fino a confluire sulla stessa appena al di sotto del colle. Giunti al colle si trova una fontana, posta al centro di un quadrivio di sterrati. Si prosegue dal colle passando sul prato nel quale è stata realizzata un'area attrezzata, e si sale fino a raggiungere il colle di Serrevecchio.
Dal colle si scende per vecchie mulattiere, attraversando le borgate Serrevecchio e Bounous, fino a giungere a Rodoretto. Si percorre quindi la strada asfaltata che passa a sinistra dell'abitato, fino a raggiungere un bivio: si ignora la stradina asfaltata che si inoltre nel vallone di Rodoretto e si percorre lo sterrato che si abbassa verso il torrente. Giunti al ponte in pietra, ignorando alcune varianti su sentiero, si prosegue su sterrata fino a giungere al bivio con il sentiero principale, che si percorre fino al Colle Galmont tagliando numerose volte una pista forestale.
Dal colle Galmonte si supera una piccola asperità e poi si giunge a un secondo colle dove si incontra ancora la pista foresta le. Da qui si svolta a sinistra e si prosegue su sentiero e dopo circa un km si confluisce una pista sterrata che si segue fino alla borgata Cugno, poco oltre la quale il fondo diventa asfaltato. Si prosegue fino al bivio con la provinciale di fondovalle e dopo pochi minuti si giunge a nel bel centro turistico di Ghigo di Prali .



Posto Tappa GTA
- a Balsiglia :incustodito, sopra il museo del "Glorioso Rimpatrio". Posti letto 16,  stufa a legna, doccia, uso cucina.
  Chiavi ed info Tron Edda tel. 349 181 3364.
- a Massello: la Foresteria in Località Mulino. Sempre aperto. Alberghetto 3 stelle in stile montano con ottimo standard
  di qualità, sistemazione in camere con servizi privati o camerate  per gruppi di escursionisti a prezzi convenzionati .
  Per prezzi ed info +39 0121 808678 o www.foresteriadimassello.it).
  Cucina molto curata con piatti tipici della cultura alpina. Un po' più caro ma ne vale la pena.
- a Salza: Agriturismo "La Miando" in B.ta Didiero di Salza. Sempre aperto, 10 posti letto, ristoro presso l'agriturismo.
  Tel. 0121 801018 - 339 276 3215.
- a Ghigo di Prali:  Albergo delle Alpi. Posti letto 10, doccia, ristoro presso l'hotel. Negozi vari in paese.
  Info e prezzi   www.hoteldellealpi.it  - tel. +39 0121 807 537. Volendo anche camere in hotel con servizi privati.


Note: passata la notte a Massello i Valdesi scendono in Val Germanasca a Ghigo di Prali. Qui scoprono che il tempio valdese è stato trasformato in chiesa cattolica e buttano le immagini sacre dalla finestra. Arnaud predica alla truppa, che la chiesa piccolissima, non può contenere

Da Prali a Bobbio (Val Pellice)

Dislivello: ca.1.000 m in salita ca. 1.700 m in discesa
Tempo di percorrenza: 8 ore
Descrizione: dall'abitato, passato il ponte di Ghigo di Prali, si segue la strada asfaltata che porta alla seggiovia, si supera e dopo poco si giunge a un incrocio nei pressi della Borgata Giordano, dove termina la strada asfaltata e inizia la sterrata. A sinistra il bivio segnalato per il Colle Giulian. In questo tratto iniziale la pendenza si fa sentire in maniera discreta. Si passa nelle borgate di La Rabiera, l'Albergia, e si prosegue in piano fino a Filharia e Selle da Val. Si prosegue dritto ignorando l'incrocio che a sinistra porta a Miandette. Poco dopo Selle da Val, dove un vecchio vagone sopra un muretto di pietre recintato rappresenta la realtà passata di queste zone, la carrareccia si restringe diventando sentiero.
Dopo un paio di rii si arriva al Ponte del Rio, un grosso ponte che attraversa un corso d'acqua abbondante. Pochi metri più avanti si giunge a un incrocio che conduce a destra al Vallone delle Miniere e al Passo di Brard e a sinistra al sentiero per il Colle Giulian.
A parte il primo tratto nel bosco, la vegetazione è abbondante e invade il sentiero più volte. Non ci sono più incroci, se non sotto il Colle dove a sinistra un sentiero porta ai 13 Laghi. Dal Colle la traccia a destra e relativi cartelli indicano per il Passo di Brard, Colle Gran Guglia e Rif. Lago Verde. Mentre per proseguire verso Bobbio Pellice o anche Villanova la discesa è diretta, frontale sulle Bergerie Giulian.
Dalle Bergerie Giulian, punto d'incrocio anche della sterrata GTA che scende a Villanova, per prateria, in diagonale a mezza costa si scende velocemente, attraversando diversi rii, inclusi il rio Brard che scende dall'omonimo Passo. Sempre a mezza costa di fronte alla Guglietta il sentiero perde quota veloce sino ad arrivare nell'unico punto in cui bisogna fare attenzione, a causa del passaggio in una zona franosa tra due rii. Da qui il sentiero entra nel bosco e a mezza costa continua veloce fino a Prapic. (da qui se si vuole raggiungere il rifugio Cruello bisogna prendere il sentiero a dx per Eyssartet)
Si prosegue fino a Giaussaramont d'Amont dove il sentiero termina ed inizia la strada sterrata che porta a Serre Cruel; poi la strada diviene asfaltata alternata a tratti sterrati fino a Podio e da lì alla stele di Sibaud per scendere a Bobbio Pellice.

Note: a Sibaud l'11 settembre 1689 i Valdesi approvarono le regole del loro comandante Arnaud impegnandosi in un giuramento di reciproca fedeltà fra soldati e ufficiali per continuare la lotta verso la libertà che sarebbe durata altri 9 mesi.

Posto Tappa - Rifugio Cruello -Localita Chiot dla Tajà - Bobbio Pellice 10060 (TO)
                   Telefono Rifugio:  +39 340 6463062- Telefono Gestore: +39 339 3176202 - www.rifugiocruello.it    
             


C.A.I. sezione VAL GERMANASCA - POMARETTO (TO), via Carlo Alberto 34 - C.F.  85004390010 - P.IVA  06544390013
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